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Modello 730 Eredi 2026: Chi Deve Presentarlo e Come

📌 In sintesi: Guida completa al Modello 730 per eredi 2026: quando è obbligatorio presentarlo per un defunto, chi sono i soggetti tenuti alla dichiarazione, quali sono le scadenze da rispettare e come procedere per non incorrere in sanzioni. Assistenza CAF a Roma Vigne Nuove.

Introduzione al Modello 730 per Eredi

La morte di un contribuente non estingue automaticamente gli obblighi fiscali relativi ai redditi che ha percepito durante la sua vita. Gli eredi, infatti, subentrano nella posizione fiscale del defunto e sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi per assolvere gli obblighi che il contribuente deceduto non ha potuto adempiere. Questo vale sia per i redditi percepiti nell'anno del decesso, sia per quelli degli anni precedenti non ancora dichiarati.

Si tratta di un adempimento spesso trascurato o vissuto con confusione dai familiari in un momento già emotivamente difficile. Eppure, capire chi deve presentare il Modello 730 per gli eredi, entro quali scadenze e con quali modalità è fondamentale per evitare sanzioni e, in molti casi, per recuperare eventuali crediti d'imposta spettanti al defunto.

In questa guida completa del Centro Pratiche Flaiano, CAF e Patronato con sede a Roma Vigne Nuove (zona Monte Sacro, Castel Giudice, Talenti, Serpentara), ti accompagniamo passo dopo passo nella comprensione di tutti gli aspetti della dichiarazione dei redditi per eredi, dalla verifica dell'obbligo alla presentazione pratica del modello.

Quando gli Eredi Devono Presentare la Dichiarazione dei Redditi

Non tutti i decessi comportano l'obbligo di presentare una dichiarazione per conto del defunto. L'obbligo sussiste soltanto quando il contribuente deceduto aveva a tutti gli effetti l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ossia quando ha percepito redditi per i quali non è stata già assolta l'imposta.

Più precisamente, l'obbligo di dichiarazione per gli eredi scatta nelle seguenti situazioni:

1. Redditi Percepiti nell'Anno del Decesso e Non Dichiarati

Se il defunto ha percepito redditi durante l'anno solare in cui è deceduto, questi redditi devono essere dichiarati dagli eredi. Ad esempio, se una persona è deceduta il 15 marzo 2026 e percepiva una pensione, gli eredi devono dichiarare i redditi da pensione percepiti dal 1° gennaio al 15 marzo 2026. Non vanno invece dichiarati i redditi che il defunto avrebbe percepito dopo la data del decesso (ad esempio, la pensione di marzo che sarebbe stata pagata dopo il decesso).

2. Dichiarazioni degli Anni Precedenti Non Presentate

Se il defunto non aveva presentato la dichiarazione dei redditi per uno o più anni precedenti al decesso, e in quegli anni ha percepito redditi che avrebbero richiesto una dichiarazione, gli eredi sono tenuti a sanare queste posizioni. Ad esempio, se il decesso è avvenuto nel 2025 e il defunto non ha presentato il Modello 730 per l'anno d'imposta 2024, gli eredi devono presentare sia la dichiarazione 2024 (se il defunto aveva obbligo dichiarativo) sia la dichiarazione 2025.

3. Situazioni in cui Non C'è Obbligo di Dichiarazione

Non sussiste l'obbligo di presentare la dichiarazione per gli eredi quando:

  • Il defunto era a carico di un altro contribuente (ad esempio, coniuge o genitore) e i suoi redditi erano già stati inclusi nella dichiarazione del familiare;
  • Il defunto non ha percepito alcun reddito nell'anno di riferimento e negli anni precedenti;
  • I redditi del defunto erano interamente esenti da imposte o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo definitivo;
  • La dichiarazione è già stata presentata dal defunto in vita per l'anno d'imposta di riferimento.

Chi Sono i Soggetti Obbligati alla Presentazione

La legge individua con precisione quali soggetti sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi per il defunto. Non si tratta necessariamente solo di chi ha accettato l'eredità, ma anche di altri soggetti coinvolti nella gestione del patrimonio del de cuius.

Gli Eredi (Testamentari e Legittimi)

Gli eredi testamentari (coloro che sono stati nominati tali dal defunto con testamento) e gli eredi legittimi (coloro che avrebbero diritto all'eredità in assenza di testamento, secondo le norme del Codice Civile) sono i principali soggetti obbligati alla dichiarazione dei redditi del defunto. L'obbligo sussiste per tutti gli eredi, indipendentemente dal fatto che abbiano accettato o rinunciato all'eredità, almeno per quanto riguarda la responsabilità tributaria.

È importante sottolineare che la rinuncia all'eredità non esonera automaticamente l'erede rinunciante dagli obblighi fiscali relativi alla dichiarazione dei redditi del defunto. Chi rinuncia resta comunque obbligato per la parte di imposte che gli competerebbero in base alla sua quota di legittima. Solo l'accettazione con beneficio d'inventario limita la responsabilità dell'erede al valore dei beni ricevuti.

Il Chiamato all'Eredità in Possesso di Beni

Il chiamato all'eredità (cioè colui che è stato chiamato a succedere, sia per testamento sia per legge) che sia in possesso di beni ereditari è tenuto a presentare la dichiarazione, anche prima dell'accettazione formale dell'eredità. Questo perché il semplice possesso di beni ereditari fa sorgere la responsabilità per gli obblighi fiscali del defunto.

Il Curatore dell'Eredità Giacente

Quando non vi sono eredi o tutti gli eredi hanno rinunciato senza che vi sia un chiamato che possa accettare, si procede alla devoluzione allo Stato (in base all'articolo 586 del Codice Civile). In attesa di questa definizione, il curatore dell'eredità giacente (nominato dal tribunale) è il soggetto responsabile della presentazione della dichiarazione dei redditi per il defunto.

L'Esecutore Testamentario

L'esecutore testamentario, nominato dal testatore per curare l'esecuzione delle disposizioni testamentarie, può essere tenuto alla dichiarazione dei redditi del defunto se rientra nelle categorie sopra descritte (ad esempio, se è anche erede o se è in possesso di beni ereditari).

La Ripartizione delle Obbligazioni Fiscali tra gli Eredi

Uno degli aspetti più delicati della dichiarazione dei redditi per eredi è la ripartizione delle imposte e delle detrazioni tra i diversi eredi. La regola generale è che ogni erede risponde delle imposte relative ai redditi che gli provengono dall'eredità, in proporzione alla quota ereditaria che gli spetta.

Se tutti gli eredi presentano la dichiarazione, le imposte vengono calcolate tenendo conto della quota di ciascuno. Se uno degli eredi non presenta la dichiarazione, gli altri eredi sono tenuti in soliderietà per le imposte relative alle quote non dichiarate, salvo rivalsa sui coeredi.

Esempio Pratico di Ripartizione

Immaginiamo che il signor Mario Rossi sia deceduto il 10 maggio 2025 lasciando due figli, Luca e Giulia, in parti uguali. Mario percepiva una pensione mensile di 2.000 euro. I redditi da pensione percepiti da gennaio a maggio 2025 ammontano a 10.000 euro. L'imposta calcolata su questi redditi è di 1.500 euro.

Luca e Giulia dovranno presentare ciascuno la dichiarazione per la propria quota (50%). L'imposta dovuta sarà quindi ripartita: 750 euro a carico di Luca e 750 euro a carico di Giulia. Se Luca presenta la dichiarazione e Giulia no, Luca sarà responsabile in soliderietà anche della quota di Giulia (750 euro), ma potrà poi rivalersi su di lei.

Scadenze per la Presentazione del Modello 730 Eredi 2026

Le scadenze per la dichiarazione dei redditi degli eredi seguono le regole ordinarie della dichiarazione dei redditi, con alcune precisazioni legate all'anno del decesso. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni e interessi.

Scadenza Ordinaria: 30 Settembre 2026

Per l'anno d'imposta 2025, la scadenza per la presentazione del Modello 730 (o del Modello Redditi Persone Fisiche) è il 30 settembre 2026. Questa scadenza vale anche per le dichiarazioni presentate dagli eredi per conto del defunto.

Decesso avvenuto nel 2025

Se il decesso è avvenuto nel corso del 2025, gli eredi devono presentare:

  • La dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2024, se il defunto non l'ha presentata in vita e aveva l'obbligo di dichiarazione. Il termine è il 30 settembre 2026 (si applica il ravvedimento operoso per le eventuali sanzioni per ritardo nella presentazione).
  • La dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2025, per i redditi percepiti dal 1° gennaio 2025 fino alla data del decesso. Anche questa va presentata entro il 30 settembre 2026.

Decesso avvenuto nel 2026

Se il decesso è avvenuto nel 2026, gli eredi devono presentare:

  • La dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2025, se il defunto non l'ha presentata e aveva obbligo di dichiarazione. Termine: 30 settembre 2026.
  • La dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2026, per i redditi percepiti dal 1° gennaio 2026 fino alla data del decesso. Anche questa va presentata entro il 30 settembre 2026 (approssimativamente, se il decesso è avvenuto dopo il 30 settembre, si applicano termini diversi).

Decesso avvenuto dopo il 30 Settembre

Se il decesso è avvenuto dopo la scadenza ordinaria della dichiarazione (30 settembre), gli eredi sono tenuti a presentare la dichiarazione per l'anno d'imposta in corso, ma possono beneficiare di una proroga dei termini. In generale, se il decesso è avvenuto tra il 1° ottobre e il 31 dicembre, la dichiarazione per quell'anno d'imposta deve essere presentata entro 6 mesi dalla data del decesso.

Come Presentare il Modello 730 per Eredi

La procedura per presentare il Modello 730 per gli eredi prevede che ogni erede presenti la dichiarazione per la propria quota di eredità. Non esiste un modello speciale per gli eredi: si utilizza il normale Modello 730 (se il defunto era un lavoratore dipendente o pensionato) oppure il Modello Redditi Persone Fisiche (in tutti gli altri casi).

Utilizzo del Modello 730

Il Modello 730 può essere utilizzato dagli eredi se il defunto era un:

  • Lavoratore dipendente (anche se deceduto prima della presentazione della dichiarazione);
  • Pensionato;
  • Percipiente di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

In questi casi, il coniuge superstite o uno degli eredi può presentare il Modello 730 utilizzando il codice fiscale del defunto e i dati del sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico). Il rimborso o il debito risultante dalla dichiarazione viene gestito con le normali modalità.

Utilizzo del Modello Redditi PF

Se il defunto aveva redditi d'impresa, di lavoro autonomo o altri redditi che non rientrano nel campo di applicazione del Modello 730, gli eredi devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche. Questo modello è più complesso ma consente di dichiarare tutte le tipologie di reddito.

Accesso al 730 Precompilato del Defunto

Gli eredi possono accedere al Modello 730 precompilato del defunto tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), utilizzando le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS). Il 730 precompilato del defunto contiene:

  • I dati delle Certificazioni Uniche (CU) relative ai redditi da lavoro e pensione;
  • Le eventuali spese comunicate dai sostituti d'imposta;
  • I dati dei familiari a carico (se presenti).

Gli eredi possono accettare i dati precompilati, modificarli o integrarli con altre informazioni non presenti. La procedura è analoga a quella del 730 precompilato ordinario, con la differenza che la dichiarazione viene presentata per il codice fiscale del defunto.

Documenti Necessari per la Dichiarazione degli Eredi

Per presentare correttamente il Modello 730 per gli eredi, è fondamentale avere a disposizione tutta la documentazione relativa al defunto e alla successione. Ecco l'elenco dei documenti da raccogliere:

Documenti del Defunto

  • Codice fiscale e carta d'identità del defunto;
  • Certificato di morte (rilasciato dal Comune);
  • Certificazioni Uniche (CU) relative all'anno d'imposta (redditi da lavoro dipendente, pensione, etc.), rilasciate dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico;
  • Visura catastale e documentazione relativa a eventuali immobili posseduti dal defunto;
  • Contratti di locazione in essere (se il defunto era locatore);
  • Documentazione delle spese che potevano dar luogo a detrazioni (spese mediche, interessi su mutui, etc.);
  • Dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti (se presentate).

Documenti degli Eredi

  • Codice fiscale di ciascun erede;
  • Documentazione relativa all'accettazione dell'eredità (atto notarile o dichiarazione successoria, se presentata);
  • Quote di eredità di ciascun erede (determinate dal testamento o, in mancanza, dalla legge);
  • Eventuale procura conferita dagli altri eredi a uno di loro per la presentazione della dichiarazione.

Crediti d'Imposta e Rimborsi del Defunto

Se il defunto aveva crediti d'imposta (ad esempio, per ritenute eccessive subite, detrazioni per oneri non utilizzate, acconti versati in eccesso), gli eredi possono chiederne il rimborso presentando la dichiarazione dei redditi. Il credito viene ripartito tra gli eredi in proporzione alle rispettive quote ereditarie.

Analogamente, se dalla dichiarazione emerge un debito d'imposta, gli eredi sono tenuti a versarlo utilizzando il codice tributo specifico per le dichiarazioni degli eredi, con le modalità di pagamento previste (F24).

Rimborso delle Ritenne Subite dal Defunto

Se il defunto ha subito ritenute alla fonte superiori all'imposta dovuta (ad esempio, per una pensione con aliquota errata), gli eredi possono chiedere il rimborso della differenza. La richiesta di rimborso viene presentata con la dichiarazione dei redditi e, una volta verificata dall'Agenzia delle Entrate, viene erogata con le modalità scelte dagli eredi.

Sanzioni per Omessa o Ritardata Dichiarazione

La omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte degli eredi, quando sussiste l'obbligo, comporta l'applicazione di sanzioni che variano in base al tipo di violazione:

  • Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di 250 euro;
  • Dichiarazione presentata con ritardo: sanzione dal 10% al 120% dell'imposta dovuta, se presentata entro 90 giorni dalla scadenza; sanzione fissa da 250 euro, se presentata oltre 90 giorni ma entro un anno;
  • Ravvedimento operoso: se la dichiarazione viene presentata spontaneamente con ritardo e il contribuente provvede al versamento dell'imposta dovuta (più interessi e sanzioni ridotte), è possibile ridurre significativamente le sanzioni applicabili.

È importante notare che le sanzioni vengono calcolate sull'imposta effettivamente dovuta dal defunto, e non dall'erede a titolo personale. Tuttavia, gli eredi rispondono in soliderietà per le sanzioni relative alla dichiarazione del defunto, nei limiti del valore dei beni ereditari ricevuti.

La Successione e gli Altri Adempimenti Fiscali

La presentazione della dichiarazione dei redditi per gli eredi è solo uno degli adempimenti fiscali che seguono il decesso di un contribuente. Gli eredi sono tenuti anche a:

  • Presentare la dichiarazione di successione (presso l'Agenzia delle Entrate) entro 12 mesi dalla data del decesso, per comunicare i beni immobili e i diritti reali immobiliari ereditati;
  • Versare l'imposta di successione (se dovuta, in base al valore dell'attivo ereditario e alle franchigie previste);
  • Voltura delle utenze e degli altri contratti a nome del defunto;
  • Aggiornamento delle banche dati (Anagrafe, Catasto, etc.) con la propria qualità di erede.

Il Centro Pratiche Flaiano offre assistenza non solo per la dichiarazione dei redditi, ma anche per la dichiarazione di successione e gli altri adempimenti successori, con un servizio integrato per gestire tutti gli aspetti fiscali del passaggio generazionale.

Differenze tra Dichiarazione dei Redditi e Dichiarazione di Successione

È importante non confondere la dichiarazione dei redditi degli eredi con la dichiarazione di successione. Si tratta di due adempimenti distinti, con finalità, scadenze e modalità differenti:

AspettoDichiarazione dei Redditi (730)Dichiarazione di Successione
OggettoRedditi percepiti dal defuntoBeni immobili e diritti reali immobiliari ereditati
Scadenza30 settembre (anno successivo)12 mesi dalla data del decesso
PressoAgenzia delle Entrate (tramite CAF o autonomamente)Agenzia delle Entrate (Ufficio Territoriale)
ImpostaImposta sui redditiImposta di successione
ModuloModello 730 o Redditi PFModello 4 - Succ. UI

Assistenza del CAF per il Modello 730 Eredi

La presentazione del Modello 730 per gli eredi può presentare delle complessità, soprattutto quando il defunto aveva una situazione fiscale articolata (multiple fonti di reddito, immobili, familiari a carico, etc.). Rivolgersi a un CAF qualificato come il Centro Pratiche Flaiano consente di:

  • Verificare l'obbligo di dichiarazione del defunto per gli anni d'imposta di riferimento;
  • Raccogliere e organizzare la documentazione necessaria;
  • Calcolare correttamente le quote di eredità e la ripartizione delle imposte;
  • Compilare e presentare la dichiarazione in modo corretto e nei termini;
  • Gestire eventuali rimborsi o debiti d'imposta;
  • Verificare la sussistenza di crediti d'imposta del defunto da recuperare.

Conclusioni

La dichiarazione dei redditi per gli eredi è un adempimento che, sebbene spesso trascurato, è fondamentale per sanare la posizione fiscale del defunto e per recuperare eventuali crediti d'imposta spettanti. Ricordiamo che l'obbligo sussiste ogni volta che il contribuente deceduto aveva l'obbligo di presentare la dichiarazione e non l'ha fatto (o non ha potuto farlo).

Le scadenze da rispettare sono quelle ordinarie della dichiarazione dei redditi, con particolare attenzione al caso in cui il decesso sia avvenuto nell'anno precedente o nello stesso anno d'imposta. Ogni erede presenta la dichiarazione per la propria quota, in modo proporzionale.

Per qualsiasi dubbio o per assistenza nella presentazione del Modello 730 eredi 2026, il Centro Pratiche Flaiano è a tua disposizione. Il nostro CAF e Patronato a Roma Vigne Nuove offre consulenza personalizzata per tutti gli adempimenti fiscali legati alla successione, dalla dichiarazione dei redditi alla dichiarazione di successione.

📍 Centro Pratiche Flaiano — CAF e Patronato
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