Bonus Colonnine Elettriche 2026: 80% delle spese per wallbox e colonnine domestiche
✅ Novità · 19 settembre 2026: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha affidato a Invitalia la gestione del bonus: le domande partono martedì 22 settembre 2026 alle ore 12.00 dalla piattaforma Invitalia (accesso con SPID, CIE o CNS). Lo sportello per gli interventi 2026 chiude alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027.
Fonte: QuiFinanza, 19/09/2026 — «Bonus colonnine elettriche al via dal 22 settembre» (Mimit/Invitalia). Riconfermato da ANCE, alVolante e Altroconsumo.
Cos'è il Bonus Colonnine domestiche 2026
Il Bonus Colonnine domestiche 2026 è un contributo a fondo perduto promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e gestito da Invitalia, destinato a coprire una parte delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica private per veicoli elettrici: la classica colonnina o wallbox installata a casa o nelle parti comuni di un condominio.
Si tratta di un'iniziativa pluriennale, con risorse stanziate per 15 milioni di euro nel 2026, altri 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. Le domande vengono valutate fino a esaurimento fondi: presentarsi subito, con documentazione completa, è la strategia più sicura.
Quanto spetta: importi e tetti massimi
Il contributo copre l'80% delle spese ammissibili sostenute per l'acquisto e la posa in opera dell'infrastruttura di ricarica, con due tetti diversi:
- 1.500 euro massimo per le persone fisiche (colonnina privata a uso individuale);
- 8.000 euro massimo per gli edifici condominiali (installazione su parti comuni, uso collettivo dei condomini).
La quota non coperta dal contributo resta a carico del beneficiario. Attenzione: essendo un fondo a esaurimento, il tetto rappresenta l'importo massimo rimborsabile, non una garanzia di erogazione completa.
Chi può fare domanda
Il bonus è destinato agli utenti domestici, su due binari distinti:
- Persone fisiche residenti in Italia: l'infrastruttura deve essere destinata all'uso privato e collocata in un'area nella piena disponibilità del richiedente (es. garage privato, posto auto di proprietà o in uso esclusivo);
- Condomìni: il contributo riguarda le installazioni effettuate sulle parti di uso comune dell'edificio e destinate all'utilizzo collettivo dei condomini, previa approvazione assembleare secondo le regole del codice civile.
Sono invece escluse le imprese e le società, compresi i titolari di ditta individuale: il bonus non è pensato per colonnine a uso aziendale o aperte al pubblico.
Quali spese sono ammissibili (e quali no)
Oltre al prezzo della colonnina o della wallbox, rientrano nel contributo:
- l'installazione dell'infrastruttura di ricarica, comprese quando necessarie le opere per l'installazione di impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie e gli impianti/dispositivi di monitoraggio;
- alcune spese tecniche: progettazione, direzione dei lavori, sicurezza e collaudi;
- i costi per la connessione alla rete elettrica attraverso l'attivazione di un nuovo Pod.
Sono escluse: imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere; spese relative a terreni e immobili; autorizzazioni edilizie; costi per servizi diversi da quelli espressamente previsti dalla disciplina.
Come presentare la domanda su Invitalia
La procedura è interamente online sulla piattaforma Invitalia:
- accesso con SPID, CIE o CNS all'area personale;
- selezione della misura Bonus colonnine domestiche;
- compilazione del modulo elettronico guidato con le informazioni richieste;
- allegazione della documentazione delle spese (fatture e ricevute tracciabili).
Calendario: apertura martedì 22 settembre 2026 alle ore 12.00; chiusura dello sportello 2026 alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027, per gli interventi completati tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Per gli anni successivi: installazioni completate dal 1° gennaio al 31 dicembre del 2027, 2028 e 2029; per il 2030 il periodo utile si chiude il 31 marzo.
Requisiti e condizioni da rispettare
- Pagamenti tracciabili (bonifico, carta, ecc.) e non attraverso un finanziamento: conservare con attenzione tutta la documentazione per eventuali controlli;
- infrastruttura nuova di fabbrica, di potenza standard, collocata in Italia e in area di piena disponibilità del beneficiario;
- dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008;
- la colonnina non deve essere accessibile al pubblico (né per persone fisiche né per i condomìni);
- no doppio incentivo: non è possibile presentare domanda se le spese hanno già goduto di altri incentivi.
Da segnalare: le fonti ufficiali pubblicate finora non prevedono soglie ISEE o di reddito. Il limite pratico è il tetto di spesa rimborsabile e la disponibilità dei fondi.
FAQ — Domande frequenti sul Bonus Colonnine 2026
Quando si aprono le domande?
Alle ore 12.00 di martedì 22 settembre 2026 sulla piattaforma Invitalia; lo sportello per gli interventi 2026 chiude alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027.
Quanto copre il bonus?
L'80% delle spese ammissibili, fino a 1.500€ per le persone fisiche e 8.000€ per gli edifici condominiali.
Chi può farne domanda?
Persone fisiche residenti in Italia (colonnina privata) e condomìni (parti comuni). Escluse imprese e ditte individuali.
Serve l'ISEE?
Nessuna soglia ISEE o di reddito è prevista dalle fonti pubblicate finora: il limite è il tetto massimo di spesa rimborsabile e l'esaurimento dei fondi.
Quali installazioni valgono per il 2026?
Le infrastrutture la cui installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.