Fondo di Garanzia INPS
Domanda presentata dagli eredi
Se il lavoratore è deceduto, il TFR e le ultime mensilità maturate sono dovuti agli eredi. La domanda al Fondo richiede moduli SR30 (stato di famiglia alla data del decesso) e, se incassa un solo erede, SR22 con delega.
Chi può presentare domanda
- Coniuge superstite
- Figli (anche minori, con autorizzazione del giudice tutelare)
- Parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° se a carico
- Eventuali cessionari del TFR
Documentazione specifica
Modulo SR30, atto notorio, copia testamento (se presente), eventuale autorizzazione del giudice tutelare per minori o incapaci.
Documenti necessari
- Documento d'identità in corso di validità — Fronte/retro di carta d'identità, passaporto o patente.
- Tessera sanitaria / codice fiscale — Per identificazione fiscale e applicazione delle ritenute.
- IBAN del lavoratore — Coordinate bancarie su cui ricevere il pagamento del Fondo.
- Lettera di licenziamento o dimissioni — Documento attestante la cessazione del rapporto di lavoro.
- Ultime buste paga e CU — Per ricostruire la retribuzione di riferimento e le ultime mensilità.
- Calcolo del TFR maturato — Conteggio del datore di lavoro o ricostruzione del consulente.
Riferimenti normativi
- Legge 29 maggio 1982, n. 297 — art. 2 — Istituisce presso l'INPS il Fondo di Garanzia per il TFR: il Fondo si sostituisce al datore insolvente nel pagamento del TFR.
- D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 80 — artt. 1-2 — Estende la garanzia alle ultime tre mensilità di retribuzione, comprese nei dodici mesi che precedono l'apertura della procedura.
- Circolare INPS 26 luglio 2023, n. 70 — Riepiloga e aggiorna la disciplina del Fondo alla luce del Codice della crisi d'impresa (CCII). Sostituisce le circolari 74/2008 e 32/2010.