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Visite Fiscali INPS 2026: Regole, Fasce Orarie e Cosa Fare se Sei Assente

📌 In sintesi: Le visite fiscali INPS sono controlli sanitari effettuati per verificare la legittimità delle assenze per malattia. Nel 2026 le regole prevedono fasce orarie di reperibilità, percentuali di controllo e conseguenze per chi non è reperibile. Scopri tutto quello che devi sapere per evitare sanzioni.

Cosa Sono le Visite Fiscali

Le visite fiscali (dette anche "controlli sanitari" o "accertamenti sanitari") sono visite mediche effettuate da medici dell'INPS (o convenzionati) per verificare che un lavoratore assente per malattia sia effettivamente malato e che le sue condizioni di salute giustifichino l'assenza dal lavoro.

Le visite fiscali vengono disposte dall'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) o dalla Direzione Provinciale del Lavoro per i dipendenti del settore privato, oppure daiмениств di appartenenza per i dipendenti pubblici.

Il fine delle visite fiscali è duplice:

  • Verificare la genuinità della malattia dichiarata dal lavoratore
  • Contrastare abusi e utilizzo improprio dell'indennità di malattia
  • Tutelare i lavoratori onesti garantendo che le risorse siano destinate a chi ne ha realmente bisogno

Chi può essere sottoposto a visita fiscale

Sono soggetti a visita fiscale tutti i lavoratori che presentano un certificato di malattia:

  • Dipendenti privati: lavoratori con contratto a tempo determinato o indeterminato, full-time o part-time
  • Dipendenti pubblici: statali, Regionali, comunali e di altri enti pubblici
  • Collaboratori domestici: colf e badanti
  • Disoccupati: durante la fruizione di prestazioni di disoccupazione (NASPI, DIS-COLL)
  • lavoratori in CIG (Cassa Integrazione Guadagni) o altri ammortizzatori sociali
📌 Nota: I lavoratori autonomi (partite IVA, freelancer) non sono soggetti a visite fiscali perché non hanno diritto all'indennità di malattia INPS. Tuttavia, possono essere sottoposti a controlli da parte delle loro casse previdenziali private.

Fasce Orarie di Reperibilità nel 2026

Il lavoratore in malattia deve essere reperibile nel proprio domicilio (o nel luogo indicato sul certificato di malattia) durante le fasce orarie di visita. Le fasce orarie sono diverse per settore pubblico e privato.

Fasce Orarie per Dipendenti Privati

Per i dipendenti del settore privato, le fasce orarie di reperibilità sono definite dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e possono quindi variare. In generale:

Settore Fasce Orarie
Commercio 10:00-12:00 e 17:00-19:00
Industria 10:00-12:00 e 17:00-19:00
Artigianato 10:00-12:00 e 17:00-19:00
Edilizia 09:00-11:00 e 17:00-19:00
Trasporti Fasce specifiche CCNL
⚠️ Attenzione: Verifica sempre le fasce orarie previste dal tuo CCNL di riferimento. In caso di dubbi, consulta il tuo CAF o rappresentante sindacale.

Fasce Orarie per Dipendenti Pubblici

Per i dipendenti pubblici, le fasce orarie di reperibilità sono uniformi su tutto il territorio nazionale:

  • Mattina: 09:00 - 13:00
  • Pomeriggio: 15:00 - 18:00

Fasce Orarie Particolari

Esistono alcune eccezioni alle fasce orarie standard:

  • Malattia professionale o infortunio: il lavoratore è reperibile 24 ore su 24 per tutta la durata della malattia
  • Malattia con prognosi superiore a 40 giorni: le fasce orarie possono essere ridotte o modificate
  • Lavoratori con patologie specifiche: per alcune patologie (es. gravi malattie croniche) sono previste fasce orarie personalizzate su presentazione di documentazione medica

Come si Svolge la Visita Fiscale

1. Ricevimento della Comunicazione

Il lavoratore non riceve preavviso della visita fiscale. Il medico dell'INPS si presenta direttamente al domicilio indicato sul certificato di malattia durante le fasce orarie di reperibilità.

2. Svolgimento della Visita

Durante la visita, il medico INPS:

  • Verifica l'identità del lavoratore (tramite documento)
  • Esamina il certificato di malattia
  • Effettua una visita medica (auscultazione, controllo temperatura, ecc.)
  • Valuta le condizioni generali di salute
  • Compila il referto di visita fiscale

3. Esito del Referto

Il referto di visita fiscale può avere tre esiti:

  • Malattia confermata: il medico dichiara che la malattia è legittima e il lavoratore continua a percepire l'indennità
  • Malattia non confermata: il medico ritiene che le condizioni del lavoratore non giustifichino l'assenza (o che il lavoratore non sia reperibile)
  • Rinvio per accertamenti aggiuntivi: il medico richiede ulteriori visite specialistiche o esami

4. Consegna del Referto

Il referto di visita fiscale viene:

  • Consegnato al lavoratore in busta chiusa
  • Trasmesso all'INPS telematicamente
  • Inviato al datore di lavoro
  • Conservato agli atti per eventuali ricorsi

Cosa Fare se Non Sei a Casa Durante la Visita

Se il medico fiscale si presenta e il lavoratore non è reperibile, si configurano diverse conseguenze:

Assenza alla Prima Visita

Se il lavoratore non è presente durante la prima visita fiscale:

  • Il medico lascia un avviso di mancata reperibilità
  • La visita può essere ripetuta nei giorni successivi
  • L'indennità di malattia viene sospesa fino a nuovo accertamento
  • Il lavoratore rischia la perdita dell'indennità per i giorni non accertati

Assenza alla Seconda Visita

Se il lavoratore è assente anche alla seconda visita (senza giustificato motivo):

  • L'INPS può dichiarare la decadenza dall'indennità di malattia
  • Il datore di lavoro può avviare procedure disciplinari
  • Il lavoratore può essere chiamato a restituire le indennità già percepite

Motivi di Assenza Giustificata

Alcune assenze sono considerate giustificate e non comportano conseguenze:

  • Visite mediche urgenti: se il lavoratore era fuori casa per effettuare una visita medica urgente (es. al pronto soccorso)
  • Ricovero ospedaliero: se il lavoratore è ricoverato in ospedale
  • Prestazioni sanitarie: se il lavoratore stava effettuando terapie salvavita o esami indispensabili
  • Forza maggiore: eventi imprevisti e non evitabili (es. calamità naturale)
⚠️ Importante: In caso di assenza giustificata, il lavoratore deve comunicare tempestivamente al proprio datore di lavoro e all'INPS il motivo dell'assenza, fornendo documentazione a supporto (es. foglio di pronto soccorso, lettera di ricovero).

Percentuali di Controllo nel 2026

Le percentuali di controllo indicano la probabilità che un lavoratore in malattia venga effettivamente sottoposto a visita fiscale. Nel 2026 le percentuali variano in base a diversi fattori:

Percentuali di Controllo per Settore

  • Dipendenti privati: circa 5-15% dei certificati di malattia vengono controllati (percentuale può variare per regione)
  • Dipendenti pubblici: percentuale più elevata, fino al 20-30%
  • Soggetti a maggior rischio: lavoratori con frequenti certificati di breve durata, soggetti a segnalazioni

Factori che Influenzano il Controllo

L'INPS seleziona i casi da controllare in base a:

  • Storico del lavoratore: numero di certificati di malattia negli ultimi mesi/anni
  • Durata della malattia: certificati di solo 1-3 giorni hanno più probabilità di essere controllati
  • Segnalazioni del datore di lavoro: eventuali sospetti di uso improprio
  • Zone territoriali: alcune zone hanno percentuali di controllo più elevate
  • Tipologia di malattia: alcune patologie sono più oggetto di controllo

Aumento dei Controlli

Negli ultimi anni l'INPS ha progressivamente aumentato il numero di controlli grazie a:

  • Digitalizzazione dei certificati: sistema telematico che facilita la selezione dei casi
  • Coordinamento con ASL: condivisione di dati tra enti per identificare abusi
  • Maggiore disponibilità di personale: assunzione di nuovi medici fiscali

Sanzioni per Assenza Reperibilità

Se il lavoratore non è reperibile durante la visita fiscale (senza giustificato motivo), scattano diverse sanzioni:

Sanzioni Economiche

  • Perdita dell'indennità di malattia: per i giorni in cui non è stato possibile effettuare l'accertamento
  • Riduzione dell'indennità: se la malattia viene confermata ma il lavoratore era assente alla prima visita, l'indennità può essere ridotta del 50%
  • Rimborso delle indennità percepite: se la malattia viene dichiarata non genuina

Sanzioni Disciplinari

  • Richiamo scritto: da parte del datore di lavoro
  • Multa: fino a un massimo previsto dal CCNL applicato
  • Sospensione dal servizio: in casi gravi o ripetuti
  • Licenziamento: solo in caso di gravi violazioni o recidiva

Conseguenze sulla Reputazione

Le assenze non giustificate possono:

  • Compromettere la reputazione professionale presso il datore di lavoro
  • Influenzare valutazioni per avanzamenti di carriera
  • Creare problematiche in caso di future assunzioni (riferimenti)

Casi Particolari

Malattia all'Estero

Se il lavoratore si trova all'estero durante la malattia:

  • Deve comunicare l'indirizzo estero all'INPS entro 30 giorni
  • Le visite fiscali vengono effettuate tramite i servizi sanitari locali convenzionati
  • In alcuni Paesi il controllo può essere più difficile
  • L'indennità può essere sospesa se non si ottempera agli obblighi di comunicazione

Malattia e Ferie

Se un lavoratore si ammala durante le ferie:

  • Le ferie vengono "sospese" e il lavoratore ha diritto a spostarle
  • Il lavoratore deve avvisare il datore di lavoro entro 24 ore
  • Le visite fiscali vengono effettuate anche durante le ferie se il lavoratore è reperibile

Malattia del Bambino

Per la malattia del figlio (genitore lavoratore):

  • Il genitore ha diritto a un periodo di aspettativa (rette da CCNL)
  • Le visite fiscali si applicano anche in questo caso
  • Il genitore deve essere reperibile durante le fasce orarie

Lavoratori con Patologie Croniciche

Per i lavoratori affetti da patologie croniche certificate:

  • È possibile richiedere l'esonero dalle visite fiscali
  • La richiesta va presentata almedico di famiglia o all'INPS
  • Deve essere fornita documentazione medica attestante la patologia
  • L'esonero può essere temporaneo o permanente a seconda della patologia

Ricorsi e Come Difendersi

Se il lavoratore riceve un referto di visita fiscale sfavorevole, può presentare ricorso:

Termini per il Ricorso

  • 30 giorni dalla data del referto (per via amministrativa)
  • 180 giorni (o termine diverso previsto dal CCNL) per ricorso giudiziario

Ricorso Amministrativo (Primo Grado)

Il ricorso va presentato alla Commissione Medica di Infermità, Invalidità e Anzianità (CMIA) territorialmente competente:

  • Compila il modulo di ricorso (disponibile sul sito INPS)
  • Allega la documentazione medica a supporto
  • Invia il ricorso tramite PEC o raccomandata AR
  • Attendi la convocazione per la visita collegiale

Ricorso Giudiziario (Secondo Grado)

Se il ricorso amministrativo viene respinto, è possibile presentare ricorso al Giudice del Lavoro:

  • Il ricorso va presentato presso il Tribunale del lavoro
  • È fortemente consigliato farsi assistere da un avvocato o CAF/Patronato
  • Il Giudice può disporre una nuova visita medica d'ufficio

Ricorso Straordinario

Per i dipendenti pubblici è possibile anche il ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro 120 giorni dalla decisione.

📌 Suggerimento: Presenta sempre tutta la documentazione medica a supporto del ricorso (esami, certificati Specialisti, lettere di ricovero). Più documentazione hai, maggiori possibilità di successo.

Obblighi del Datore di Lavoro

Il datore di lavoro ha specifici obblighi in materia di visite fiscali:

  • Comunicare all'INPS l'eventuale sospetto di abuso (non è obbligatorio ma consigliato)
  • Conservare i certificati di malattia per eventuali verifiche
  • Non effettuare controlli direttamente (solo l'INPS può farlo)
  • Applicare le sanzioni decise dall'INPS in caso di referto sfavorevole

Il datore di lavoro non può:

  • Effettuare visite fiscali autonomamente
  • Chiamare il lavoratore durante la malattia per chiedere chiarimenti
  • Licenziare il lavoratore solo sulla base di un referto sfavorevole (senza其他的 elementi)

FAQ - Domande Frequenti

Posso rifiutare la visita fiscale?

No, rifiutare la visita fiscale è considerato un comportamento non collaborativo e comporta conseguenze negative: perdita dell'indennità di malattia e possibili sanzioni disciplinari. La visita fiscale è un diritto/dovere dell'INPS e del lavoratore.

Il medico di famiglia sa se sono stato controllato?

Sì, il referto di visita fiscale viene trasmesso al medico di famiglia che ha emesso il certificato di malattia. Il medico di famiglia viene informato dell'esito del controllo.

Cosa succede se la visita fiscale conferma la malattia?

Se la malattia viene confermata, il lavoratore continua a percepire l'indennità di malattia regolarmente. Non ci sono conseguenze negative.

E se la visita fiscale dice che non sono malato?

Se il medico dell'INPS ritiene che la malattia non sia genuina, l'indennità viene sospesa e il lavoratore può essere chiamato a restituire le somme già percepite. Inoltre, il datore di lavoro può avviare azioni disciplinari.

Posso chiedere una nuova visita se non sono d'accordo con l'esito?

Sì, puoi presentare ricorso contro il referto di visita fiscale. La richiesta di revisione viene esaminata dalla Commissione Medica INPS.

Il datore di lavoro può licenziarmi se salto la visita fiscale?

Il datore di lavoro può avviare una procedura disciplinare, ma il licenziamento per una singola assenza alla visita fiscale (senza altri elementi) è generalmente sproporzionato. Tuttavia, in caso di ripetute assenze o recidiva, il licenziamento può essere giustificato.

Le visite fiscali vengono fatte anche il sabato e la domenica?

Sì, le visite fiscali possono essere effettuate anche nei giorni festivi e nei fine settimana. Il lavoratore deve essere reperibile anche in questi giorni nelle fasce orarie previste.

Cosa devo fare se cambio indirizzo durante la malattia?

Devi comunicare tempestivamente il nuovo indirizzo al medico di famiglia che ha emesso il certificato di malattia, al datore di lavoro e all'INPS. Il cambio di indirizzo deve essere registrato nel sistema sanitario.

Consigli Pratici per Evitare Problemi

  • Resta reperibile nelle fasce orarie di visita indicate dal tuo CCNL
  • Comunica sempre il tuo indirizzo corretto sul certificato di malattia
  • In caso di uscita per visite mediche, porta sempre con te la documentazione (foglio di appuntamento, prescrizioni)
  • Avvisa il datore di lavoro in caso di impossibilità a restare a casa per motivi di forza maggiore
  • Conserva tutta la documentazione medica (referti, prescrizioni, lettere di dimissioni)
  • In caso di referto sfavorevole, rivolgiti subito al tuo CAF o Patronato per valutare il ricorso

Conclusione

Le visite fiscali INPS nel 2026 rappresentano uno strumento fondamentale per garantire l'uso corretto dell'indennità di malattia. Conoscere le regole, le fasce orarie di reperibilità e i propri diritti è essenziale per:

  • Evitare sanzioni economiche e disciplinari
  • Proteggere il diritto all'indennità di malattia
  • Difendersi in caso di referti sfavorevoli ingiusti

Se hai ricevuto un referto di visita fiscale sfavorevole o hai dubbi sulla tua situazione, rivolgiti ai nostri operatori CAF e Patronato per una consulenza personalizzata e per valutare eventuali ricorsi.

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